Fabio Perissinotto era un giovane finanziere rimasto coinvolto in un incidente mortale, mentre partecipava all'inseguimento di un'autovettura rubata da un pregiudicato affiliato alla Sacra Corona Unita.
“La scelta di Belvedere come sede della panchina commemorativa non è casuale.
Belvedere, lo dice la parola stessa, è un luogo che invita a guardare lontano, ad alzare lo sguardo verso l’orizzonte: simbolo di futuro e di speranza. La stessa che hanno avuto i suoi fondatori 70 anni fa. Da una collina brulla è nato un paese, una comunità.
E ancora più significativo è averla collocata vicino alla fermata dello scuolabus, affinché ogni bambino, ogni giorno, possa leggere il nome di Fabio Perissinotto, possa chiedere chi fosse, possa conoscere la sua storia.
Perché è proprio così che la memoria diventa educazione. È così che il ricordo si trasforma in esempio. Ogni bambino che passerà di qui avrà l’opportunità di imparare che la legalità non è una parola astratta, ma una scelta concreta, vissuta fino in fondo da uomini come Fabio”.
Così il Sindaco Luca Abbruzzetti nel suo intervento.
Grazie al Gruppo scout Agesci Flaminia1 e all’associazione Libera Contro le Mafie per l’organizzazione della cerimonia commemorativa di domenica 22 febbraio.
Ai Sindaci, alle autorità militari e civili e alle associazioni presenti.