24 MARZO 1944: ECCIDIO DELLE FOSSE ARDEATINE

Data di pubblicazione:
24 Marzo 2022
24 MARZO 1944: ECCIDIO DELLE FOSSE ARDEATINE

Erano 335…

Civili, militari, prigionieri, detenuti, ebrei barbaramente trucidati dalle truppe di occupazione tedesche come rappresaglia per l'attentato partigiano di via Rasella.

Seguiranno goffi tentativi di occultamento dell’eccidio e un comunicato stampa dell’Alto Comando Tedesco:

“E’ necessario stroncare l’attività di questi banditi - rif. attentato di via Rasella – e PER OGNI TEDESCO AMMAZZATO, DIECI COMUNISTI-BADOGLIANI SARANNO FUCILATI. L’ORDINE E’ GIA’ STATO ESEGUITO”.

Gli ergastoli successivi dei gerarchi nazisti, non cancellarono un crimine così spietato e disumano che, per la sua efferatezza, ha reso questo tragico episodio l’emblema dell’occupazione tedesca a Roma.

Si dice che il tempo aiuti ad addomesticare i dolori.

Ma non è sempre così.

Il tempo non lenisce ferite storiche di così immensa portata, che segnano profondamente un intero Paese.

Sono passati 78 anni e il massacro delle Fosse Ardeatine, frutto velenoso dell’odio razziale, rimane una delle giornate più buie dell’Italia, che sporca la storia del Novecento.

E’ nostro dovere ricordare e omaggiare le vittime impegnandoci, con maggior vigore, nel perseguire politiche di rispetto, solidarietà e pace.

Ultimo aggiornamento

Venerdi 07 Ottobre 2022