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In generale, quali sono le caratteristiche dell'imposta?

imuImposta Municipale Propria, o più semplicemente IMU. Si chiama così la nuova imposta sulle abitazioni che prende il posto dell'ICI nel panorama fiscale italiano. L’IMU è un’imposta statale che non genera maggior gettito per le casse comunali ma è finalizzata a reperire liquidità per le casse del Governo centrale per il quale il Comune opera come mezzo di trasferimento fondi. In generale, l'Imposta Municipale Propria presenta le seguenti caratteristiche:

- si applica agli immobili oggetto dell'ICI, compresa l' abitazione principale (ovvero la dimora abituale e residenza anagrafica);

- pertinenze dell'abitazione principale sono i fabbricati di categorie C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di una unità per ognuna di tali categorie;

- la base imponibile è la medesima dell'ICI; alla rendita catastale rivalutata del 5% vengono applicati i seguenti nuovi moltiplicatori:

- 160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A, con esclusione della categoria catastale A/10, e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7;

- 140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5;

- 80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale A/10 e D/5;

- 60 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D;

- 55 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1;

- il reddito dominicale dei terreni agricoli dovrà invece essere rivalutato del 25 % e poi moltiplicato per 135;

- per i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola il moltiplicatore è 110;

- l'aliquota di base dell'IMU è lo 0,76 %, con possibilità per i Comuni di aumentarla o di diminuirla fino a 0,3 punti percentuali (consultare la deliberazione delle aliquote);

- l'aliquota per l'abitazione principale è dello 0,4 %, con possibilità per i Comuni di aumentarla o di diminuirla fino a 0,2 punti percentuali (consultare la deliberazione delle aliquote);

- l'aliquota per i fabbricati rurali, ma solo quelli strumentali (fienili, stalle, capannoni agricoli) è dello 0,2 % e i Comuni possono solo diminuirla fino allo 0,1 %;

- i fabbricati rurali ad uso abitativo non sono più esclusi dall'IMU: se non già accatastati devono pagare l'acconto di giugno sulla base di rendite presunte;

- la detrazione per l'abitazione principale è di Euro 200, maggiorata di Euro 50 (non oltre Euro 400) per ciascun figlio di età fino a 26 anni, purché residente e dimorante;

- le abitazioni concesse ad uso gratuito, da genitori a figli e da figli a genitori, scontano l’IMU come seconde abitazioni in quanto la normativa di riferimento esclude espressamente la facoltà per i Comuni di assimilarle alle abitazioni principali.

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